Michele Salvo (1876 – 1963)

54e777a1-5ea0-4954-9e55-51f8c33de912Nato il 19 aprile 1876 da famiglia di borghesi benestanti (il padre era farmacista).
Fin da giovanissimo si appassiona alla fotografia, considerata ancora attività di ‘frontiera’, e cura personalmente lo sviluppo delle lastre.
Alla vigilia della laurea in farmacia (gli mancavano due materie), la passione ha il sopravvento e, abbandonati gli studi, si dedica completamente alla fotografia, provocando l’ira del padre che lo diseredita.
Fotografo dilettante, come amava definirsi, gira per la città fotografando tutto e tutti (la Targa Florio, il terremoto, l’alluvione, aspetti caratteristici della vita cittadina), ma la sua attività si estende a luoghi e fatti rilevanti:nel 1905 è a Roma dove fotografa i Musei Vaticani e nel 1908 a Messina, in occasione del terremoto.
Apre, quindi, lo studio, dove effettua migliaia di foto ‘in posa’ continuando a realizzare vedute panoramiche della città, alcune di queste trasformate in cartoline illustrate dalla ditta Gaeta; famosa fra tutte la Veduta di Termini a volo d’uccello, realizzata accostando più immagini scattate dalla rocca del Castello, e colorata dal pittore Pietro Aguglia.
Muore cieco il 31 maggio 1963, probabilmente senza che si sia reso conto di avere acquistato, ben a ragione, il diritto di essere annoverato fra gli storici locali.
Alcune centinaia di lastre sono state ricuperate e conservate in casa Ciofalo.

Fonte: Fonte: “Profili di Termitani Illustri” di Enzo Giunta – Editrice GASM