Giovannino Mulè (1888 – 1974)

Giovanni Mulè, (1888 – 1974) un violinista e direttore d’orchestra di Termini Imerese faceva regolarmente la spola fra l’Italia  e gli Stati Uniti. Fratello del più celebre Giuseppe Mulè autore di una composizione, il Largo, pezzo di caldo lirismo, composto quando era appena diciottenne e che gli aveva dato grande notorietà. Giovanni, o Giovannino, come lo chiamavano alcuni giornalisti, organizzava l’orchestra per i transatlantici in andata e ritorno e poi si fermava a New York dove aveva iniziato come accompagnatore dal vivo di film muti per passare poi ai locali, adibiti a spettacoli di varietà e ai balletti, dotati anche di una pista da ballo ed ivi suonava musica di intrattenimento.

Svolgeva anche attività d’insegnamento di violino e di canto ed aveva formato una piccola orchestra che si esibiva -anche quando tornava in Italia- in un cineteatro di Brooklyn, l’Odeon, eseguendo brani di Strauss, Lehk. e in particolare di un’operetta scritta dal lui stesso dal titolo intrigante O dolce voluttà, qualche pezzo classico, Bizet, il “Flower duet” dalla Lakmè; il cavallo di battaglia era il coro a bocca chiusa della Butterfly.

Un giornalista lo definì un poliedrico musicista ed un abile impresario di se stesso e dei componenti dell’Orchestra.

(Tratto da “PORGI AMOR” di Diego Ziino)

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