Francesco Paolo Mulè (1870 – 1947)

pic00069.0.mule_francesco_paolo Nacque il 23 Ottobre 1870 a Termini Imerese e morì a Roma il 14 Aprile 1947

A Palermo lavorò presso il quotidiano “L’Ora”, di cui fu anche direttore fino al 1921. Nello stesso anno si trasferì a Roma per assumere la direzione della terza pagina (tradizionalmente era la pagina della cultura) del Mondo.

Scrisse i libretti Baronessa di Carini, Al lupo, La Monacella alla fontana, musicati dal fratello Giuseppe. Fu autore di raccolte di liriche, di biografie (Il generale Cascino, Alessandro Scarlatti, De Amicis, Giovanni Meli, Giovanni Verga) e di novelle nonchè di un poema drammatico La sposa di Efeso e di una tragedia Merope. E’ autore, altresì, di un componimento poetico “Terra nativa”, struggente e pieno d’amore per la propria città da cui viveva lontano.

In possesso di profonda cultura classica, fu signore nella parola e nel tratto, piacevole nella conversazione e gioviale nelle maniere.

Presso la sede storica del Comune di Termini Imerese, in particolare nell’ambiente a vetrate detto “Il giardino d’inverno”, è murato un suo altorilievo in bronzo, dello scultore Bernardo Balistreri, dono del cugino Giuseppe Mulè Mascari

(da “Profili di termitani illustri” a cura di Enzo Giunta)